martedì 15 agosto 2017

Autostima a mille.

Una volta che ero tornata a casa in Via del Borgo dopo il seminario di World History e avevo appena conosciuto Elenuzzi ho detto felicissima a Carli che avevo conosciuto la versione bolognese di me. E Carli mi aveva detto: -Ah si? E com'è?-, e io gli avevo risposto: -Innanzitutto molto simpatica!-.

venerdì 14 luglio 2017

Pesto di erbette e di erbacce

L’altro giorno sono andata al Monte Generoso con N. che mi ha detto che lei prepara il pesto con la piantaggine. Allora, l’altro ieri che ero al mio monte ai piedi dei Denti della Vecchia con la mia famiglia, abbiamo deciso di preparare un pesto con tutte le erbette dell’orto del mio babbo e con le erbacce commestibili del prato.

Pesto di erbette e di erbacce con l'olio buono di
Antonio.


Ingredienti:
  • erbe commestibili miste a piacimento, noi abbiamo messo: piantaggine (sia lanceolata che major), ortica, rucola, basilico, prezzemolo, salvia, erba cipollina, e pure una mini zucchina
  • 1 spicchio d’aglio
  • pecorino
  • mandorle
  • olio d’oliva
  • sale

Procedimento:
Pestare (o frullare) tutto. Assaggiare di tanto in tanto e aggiustare il sapore. Condirci la pasta.


Come antipasto abbiamo fatto la salvia fritta che è una delle cose più buone che esista al mondo.




martedì 11 luglio 2017

Polpette di melanzane alla menta, basilico e prezzemolo con salsine dell’orto.

Sul mio balcone crescono menta e basilico in abbondanza e perciò ho pensato a una ricetta per utilizzare queste piante che adoro.
Si tratta di un piatto che a me piace tantissimo, un po’ lungo da preparare ed è per questo che va cucinato in compagnia. Io l’ho preparato con Angi che mi ha portato in regalo le verdure del suo orto. 


Per le polpette di melanzane alla mente, basilico e prezzemolo:

Ingredienti:

3 melanzane
1 uovo
formaggio grattugiato
pan grattato
menta, basilico e prezzemolo (in abbondanza)
sale e pepe

Procedimento:

Bucherella le melanzane intere con una forchetta e cuocile per circa 30 minuti nel forno caldo a 200°, un po’ come per fare il Baba Ganoush. Una volta cotte tagliare a metà le melanzane e con un cucchiaio ricavare la polpa che deve poi essere tritata grossolanamente con un coltello. Aggiungere il sale e il pepe, l’uovo, il formaggio, le erbette tritate e mescolare. Aggiungere il pan grattato fino a quando il composto ha una consistenza tale per cui è possibile ricavarne delle palline. 
Cuocere 30 minuti nel forno a 180°.

Per le salse dell'orto:

Qui trovate la ricetta della salsa alle carote, yogurt ed erba cipollina, anche se questa volta ci ho messo il basilico. Qui invece quella per la salsa al pomodoro crudo e peperoncino, mentre per lo tzatziki serve:

Ingredienti:

1 cetriolo
1 spicchio d’aglio
5-6 foglie di menta
olio evo
sale

Procedimento:


Grattugia il cetriolo e mettilo pressato in un colino con un po’ di sale affinché perda la sua acqua. Trita l’aglio con la menta. Mischia tutti gli ingredienti con lo yogurth, un goccio di olio e un po’ di sale.


mercoledì 5 luglio 2017

Caffè freddo 3.0 Bologna-Maroggia

Quando stavo a Bologna non in Via del Borgo ma in Via dell’Orso faceva così caldo d’estate che quando facevamo il caffè non riuscivamo a berlo perché continuava a rimanere bollente per ore e non si raffreddava mai e arrivavamo in ritardo dappertutto. Allora Antonio mi ha insegnato a mettere dei cubetti di ghiaccio nel caffè per raffreddarlo. Al bar invece d’estate prendevo sempre la crema di caffè fredda che era una via di mezzo fra una granita, un gelato e un caffè con il latte condensato, buonissima, dolcina, quasi stucchevole come piace a me. Un anno dopo il mio nuovo coinquilino mi ha insegnato a fare il caffè-freddo-sceicherato che è la versione 3.0 del caffè con i cubetti di ghiaccio di Antonio ed è una meraviglia.





Ingredienti
  • caffè appena fatto (con la caffettiera, mica con le capsule)
  • ghiaccio
  • latte (vaccino o di mandorla)
  • zucchero o rapadura grattugiata



Procedimento


In pratica è facilissimo si prende il ghiaccio e si mette in uno shaker ma va bene anche un più punkabbestia barattolo della marmellata con coperchio, si aggiunge latte e zucchero e poi il caffè bollente che scricchiola e scoppietta a contatto con il ghiaccio. Poi si shakera fortissimo e si versa il caffè in un bicchiere.

Un indicatore di qualità è la schiumetta bianca che si forma: più ce n’è meglio è.

La cosa difficile è trovare il giusto equilibrio tra ghiaccio, latte e caffè, il caffè freddo deve risultare freddissimo ma non annacquato.

domenica 11 giugno 2017

Faccia intelligente da dogana

Quando eravamo piccoli io e l'Olmo ed eravamo in macchina con i miei genitori e dovevamo passare la dogana per andare in Italia o per rientrare in Svizzera  l'Olmo mi diceva sempre di fare la faccia intelligente da dogana e allora tiravamo indietro gli occhi che alla fine si doveva vedere solo il bianco degli occhi e passavamo la dogana così con la faccia intelligente da dogana.

venerdì 3 marzo 2017

Le ventuno cose che so sull’hockey

Sono andata a vedere una partita di hockey nella pista di ghiaccio più grande del mondo, o dell’Europa o della Svizzera non mi ricordo bene, so che era molto grande e la partita era davvero una noia, più del calcio. La pista molto grande si trova a Berna, più precisamente:
a) in un edificio con scritto in grande "PostFinance Arena"
b) vicino al bunker della protezione civile
c) se ci andate con il tram dovete prendere il 9 e scendere alla fermata Guisanplatz
In ogni caso non vi consiglio di andarci a meno che vi piaccia davvero l’hockey o che vogliate mangiare degli hot dog lunghi il doppio del panino. Dopo le trentatré cose che so sul calcio e dopo le altre sedici cose che so sul calcio ho pensato di deliziarvi con le ventuno cose che so sull’hockey.

1.     Quando entri nella pista da ghiaccio ci sono delle signore vestite da guardie che sorridono e ti vengono incontro a braccia aperte che all’inizio ti sembra che ti vogliano abbracciare, invece no ti perquisiscono.
2.     Se uno è disattento può pensare che i giocatori stiano in campo tantissimo tempo invece in verità ogni circa 30-50 secondi devono uscire e qualcuno gli da il cambio.
3.     I giocatori giocano solo per 30 secondi perché fanno una fatica boia visto che hanno dei vestiti pesanti e devono pattinare veloci come delle schegge e allora si stancano da morire e devono uscire spesso per riposarsi.
4.     I giocatori generalmente capiscono da soli quando uscire, a volte l’allenatore manda loro un segnale segreto per dir loro di uscire, oppure escono quando uno dei quattro arbitri fischia per fermare momentaneamente il gioco e loro già che ci sono si danno il cambio.
5.     Gli arbitri sono quattro e sono vestiti come dei giocatori della Juventus (calcio).
6.     Quando i giocatori sono stanchi ed escono, saltano via la balaustra della pista proprio come dei cavalli che saltano via gli ostacoli. Anche se sono stanchi riescono comunque a fare questo ultimissimo sforzo e saltare la balaustra.
7.     Succede che qualcuno dal pubblico butti un aereoplanino e non è un gesto grazioso e simpatico come l’avevo interpretato io, è un gesto veramente cattivo poiché se un giocatore finisce su un aereoplanino di carta cade e rischia di farsi veramente male.
8.     I giocatori vestiti con i colori del Lugano sono dello Zugo, mentre quelli vestiti come il Milan sono del Berna.
9.     I giocatori che giocano in casa sono del Berna, visto che eravamo a Berna, mentre gli ospiti sono quelli dello Zugo. Ma se fossimo stati a Zugo sarebbe stato esattamente il contrario.
10. Quando sono entrati quelli del Berna hanno predisposto degli effetti pirotecnici tipo delle fontanelle di fuoco e i giocatori sono stati presentati uno per uno. Invece quelli dello Zugo poverini non li ha presentati proprio nessuno e non c'era nessuna fontanella di fuoco.
11. I falli o non esistono oppure sono rari perché ho visto fare le peggiori cose che sono rimaste impunite. C'era gente che faceva spadaccino con i bastoni e gli arbitri, che ripeto sono quattro, non dicevano niente.
12. Per i falli non ci sono i cartellini gialli e rossi come nel calcio.
13. È vietatissimo caricare chi non ha il disco.
14. Se proprio fai una cosa gravissima ci sono i famosi “due minuti di penalità”, praticamente il giocatore che ha commesso il fallo deve stare per due minuti in uno spazietto apposito e al suo posto non entra nessuno e la sua squadra deve giocare con un giocatore in meno, ma solo per due minuti.
15. Se la palla va troppo lontana non mi ricordo bene rispetto a chi si deve praticare l’ingaggio: praticamente due giocatori di squadre avverse battono per tre volte il loro bastone nel ghiaccio e addosso a quello dell’avversario, incrociandolo, e alla fine devono cercare di prendere la palla che sarebbe il disco.
16. Il ghiaccio colorato non è veramente colorato, il pavimento sotto ha delle linee colorate, tipo i pavimenti delle palestre e allora il ghiaccio sembra colorato ma è un effetto ottico il ghiaccio è sempre bianco/trasparente.
17. N. mi ha detto che la squadra che gioca in casa ha diritto di scegliere quale linea schierare (ovvero quali giocatori mettere in campo) dopo aver visto lo schieramento della squadra ospite e questo secondo N. è un grande vantaggio. Secondo me medio. Ma c'è da dire che io non me ne intendo tanto.
18. Non ho percepito alcun coro di sbeffeggio fra le tifoserie ma io lo svizzero tedesco non lo parlo.
19. Ci sono 3 tempi da 20 minuti, ma in realtà durano molto di più perché il gioco si interrompe ogni tre per due, dunque è inutile che contate i secondi che vi mancano per tornare finalmente a casa, è impossibile calcolare quel momento con esattezza.
20. Dopo il primo e il secondo tempo c’è una pausa. È una pausa più per i giocatori perché se fosse per me si potrebbe anche non fare. Se ipoteticamente dovessi andare in bagno non avrei problemi ad andare durante la partita.
21. Durante la pausa arrivano delle automobili che sfilano pianissimo sul ghiaccio e poi finalmente arriva LEI la mia preferita: la macchina liscia ghiaccio!